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venerdì 29 giugno 2012

Marley film 2012 Italia: amore in levare


La seconda esibizione era riservata ai Rastabon, con le seguenti armi pronte e cariche: coppia di congas, condannate ad essere impietosamente malmenate da Turi, figlio illegittimo di veri pastori sardi. A seguire, l’antico contrabbasso di famiglia, sottratto ai nonni dal nipote Valerio, che ne avvalorava il possesso tramite adesivi e scritte chiaramente simpatizzanti con la patria di Marley. Infine, vi erano chitarra e microfono, prigionieri della vitalità di Francesco detto White Bob, in onore del suo idolo. Il gruppo entrò in scena e il contrabbasso aprì la strada, saltellando frenetico ma con ordine, avvolgendo i cuori dei presenti come vitellini al lazo di veloci cow-boys. Di seguito le congas cominciarono a vibrare scuotendo i battiti cardiaci dei presenti, ormai intrappolati nel ritmo. Poi, un accenno di chitarra in levare, caratteristico modo di suonare nel reggae, si lanciò all’inseguimento dei due con quel classico tocco che fa sembrare che le note scappino via, ma solo per tornare più forti di prima.
E il pezzo prese vita:

L’amore in levare parole e musica dei Rastabon

Amo quando sfioro le parole
amo e credo che non vincerà


Io credo che una notte non basti mai
per contare ogni piccolo segreto
che la tua pelle ti nasconde senza volerlo
perché ti aspetta, perché mi aspetta


Tu mi dici che un giorno basterà
ad ammettere che io resterò
ma quando quella musica comincerà
saprò correre con lei?


Amo quando sfioro le parole
amo e credo che non vincerà


Eppure anche il sole e la luna
si amano in levare senza problemi
perché sanno che alla fine
sono sempre insieme


E non credere a quell’uomo
che vuol venderti paura
che ha bisogno dei tuoi occhi
per dimenticare chi è


Amo quando sfioro le parole
amo e credo che non vincerà

Tratto da Jair, il suono è la vita

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